FAQContratto di credito aggiornato
Adeguamento contrattuale
La Banca WIR adegua le basi contrattuali dei propri contratti di credito affinché in futuro i crediti possano essere garantiti tramite diverse fonti di rifinanziamento, non soltanto attraverso la Banca delle lettere di pegno, ma anche tramite EFIAG Covered Bond AG e, in caso di crisi, tramite la BNS.
EFIAG Covered Bond AG è una società svizzera indipendente di cui la Banca WIR è comproprietaria. Attraverso questa società, più banche emettono congiuntamente i cosiddetti «covered bond».
Articolo 12 del contratto quadro:
La Banca può trasferire o cedere, totalmente o parzialmente, a terzi con sede in Svizzera o all’estero (di seguito «Acquirente») tutti i suoi diritti, crediti e obblighi attuali e futuri derivanti dal presente contratto unitamente a tutte le garanzie emesse (compresa la proprietà rispettivamente il pieno diritto sulle cartelle ipotecarie), anche mediante trasferimento del contratto, ad esempio per esternalizzare la gestione (outsourcing) dei diritti di pegno immobiliare e dei crediti garantiti, rifinanziare la Banca mediante obbligazione fondiaria, cartolarizzazione (securitisation) o emissione di obbligazioni garantite da ipoteca (covered bonds) o a fini di vendita. Il mutuatario accetta che le garanzie connesse ai crediti possano essere trasferite anche a un ente fiduciario oppure costituite direttamente a favore di quest’ultimo.
Articolo 7 della cessione fiduciaria a scopo di garanzia:
Stesso testo dell’articolo 12 del contratto quadro.
La Banca desidera rendere l’approvvigionamento di liquidità più ampio e stabile. Questo approccio è conforme alle attuali aspettative normative e riduce la dipendenza da singoli partner di rifinanziamento. In questo modo la Banca può continuare a offrire prodotti ipotecari affidabili a condizioni interessanti.
No. Per le mutuatrici e i mutuatari non cambia nulla:
- il tasso d’interesse, la durata, le condizioni e le garanzie restano invariati;
- non vi sono costi aggiuntivi;
- il credito prosegue come in precedenza.
Si tratta di un adeguamento formale e tecnico che avviene sullo sfondo.
I contratti esistenti non coprono completamente dal punto di vista giuridico le nuove possibilità di rifinanziamento. Affinché un credito possa, se necessario, essere rifinanziato tramite EFIAG o, in caso di crisi, tramite la BNS, è necessario un quadro contrattuale aggiornato.
In linea di principio, le mutuatrici e i mutuatari non si accorgono di alcun cambiamento. Nel caso delle cartelle ipotecarie registrali viene però effettuato un cambio di creditore. Nel caso delle cartelle ipotecarie cartacee, il titolo viene consegnato fisicamente a Regiobank Solothurn, anch’essa partecipante al programma, che ne assicura la custodia centralizzata e sicura a nome di EFIAG.
La cartella ipotecaria viene spesso emessa per un importo superiore all’ipoteca inizialmente utilizzata. Ciò consente di mantenere una certa flessibilità in caso di future esigenze di finanziamento, senza dover costituire una nuova cartella ipotecaria.
Inoltre, gli ammortamenti possono fare sì che con il tempo l’importo effettivo dell’ipoteca scenda al di sotto dell’importo originario della cartella ipotecaria. La cartella stessa rimane generalmente invariata.
Mercato e altre banche
Sì. Si tratta di una pratica consolidata sul mercato e riconosciuta dal punto di vista normativo. Tra gli esempi figurano Basler Kantonalbank, Migros Bank, Zuger Kantonalbank, Basellandschaftliche Kantonalbank e Banque Cantonale Genevoise.
Questi programmi operano dietro le quinte. Riguardano il rifinanziamento delle banche e non la quotidianità delle clienti e dei clienti.
No, la situazione attuale non è paragonabile alla crisi immobiliare degli anni Novanta e Duemila.
Proprio a seguito di quella crisi, le regole in Svizzera sono state notevolmente inasprite.
Oggi vigono severi requisiti in materia di sostenibilità finanziaria, mezzi propri e rapporto di anticipo, e le banche devono detenere una quota maggiore di capitale proprio.
Questo rende il sistema molto più resiliente rispetto al passato.
No. Si tratta di una misura preventiva finalizzata a rafforzare nel lungo termine la stabilità e la diversificazione del rifinanziamento, e non di una reazione a una situazione acuta. La Banca WIR continua a disporre di una base patrimoniale molto solida.