Se imposti fin da subito la rotta giusta, ti assicuri, nel lungo periodo, maggiore sicurezza, libertà finanziaria e flessibilità personale. Allo stesso tempo, puoi evitare gli errori tipici che in seguito potrebbero rivelarsi costosi. Qui trovi i principali consigli su cosa fare e cosa non fare: spiegati in modo semplice e immediatamente applicabili.
Cosa fare
1. Anche i piccoli importi contano
Il tempo è uno dei fattori decisivi per una previdenza di successo. Prima inizi a costituire il tuo patrimonio, più potrai beneficiare dell’effetto degli interessi composti: i rendimenti vengono accreditati sul capitale esistente e possono consentire un’ulteriore crescita nel lungo periodo. Già le persone che lavorano possono beneficiare del pilastro 3a. Chi percepisce un reddito da lavoro soggetto all’AVS può versare contributi nel pilastro 3a a partire dall’anno in cui compie 18 anni.
Per questo vale la pena iniziare presto, anche con importi modesti. Nel corso di molti anni, i versamenti regolari possono dare un contributo importante al tuo futuro finanziario e rafforzare in modo duraturo la tua previdenza.
2. Sfrutta in modo mirato i vantaggi fiscali
In Svizzera, il pilastro 3a offre interessanti vantaggi fiscali. I versamenti possono essere dedotti dal reddito imponibile, riducendo così direttamente l’onere fiscale. Per tutta la durata della previdenza non vengono applicate imposte sul patrimonio, sul reddito e alla fonte. Chi sfrutta queste opportunità non solo può provvedere in modo mirato alla propria vecchiaia, ma anche migliorare la propria ottimizzazione fiscale.
3. Scegli la strategia d’investimento più adatta
Nell’ambito del pilastro 3a hai a disposizione il nostro contoTerzo, un classico conto del pilastro 3a, nonché le soluzioni in titoli offerte da VIAC. Mentre un conto previdenziale è orientato soprattutto alla sicurezza e alla stabilità, i titoli offrono spesso, in presenza di un orizzonte di investimento a lungo termine, maggiori opportunità di rendimento a lungo termine e quindi un potenziale di crescita aggiuntivo per il patrimonio previdenziale.
A seconda della tua propensione al rischio, del tuo obiettivo di investimento e dell’orizzonte temporale, puoi scegliere una strategia di investimento adeguata per sfruttare al meglio i vantaggi del terzo pilastro.
4. Utilizzare più conti previdenziali
Con l’aumentare del patrimonio previdenziale, può essere consigliabile non concentrare tutto in un unico conto. Ripartendo il capitale su più conti previdenziali puoi pianificare in modo scaglionato l’erogazione del capitale in età avanzata. Ciò può comportare vantaggi fiscali, poiché i prelevamenti vengono tassati separatamente. Ti consigliamo di aprire un conto previdenziale aggiuntivo a partire da un avere previdenziale di circa 50 000 CHF. In questo modo puoi aumentare in modo mirato la flessibilità finanziaria in età avanzata.
5. Valutare con attenzione i versamenti retroattivi
Dall’introduzione dei versamenti retroattivi nel pilastro 3a puoi colmare le lacune previdenziali con effetto retroattivo. In questo modo puoi compensare i versamenti mancati. Allo stesso tempo, questa normativa offre anche interessanti vantaggi fiscali. I versamenti retroattivi possono essere dedotti dal reddito imponibile come i normali contributi 3a. In questo modo è possibile ridurre l’onere fiscale, migliorando al contempo la previdenza per la vecchiaia.
Per saperne di più sui versamenti retroattivi nel pilastro 3a, clicca qui.
Cosa non fare
1. Non integrare la previdenza nella pianificazione finanziaria complessiva
Se la previdenza viene considerata isolatamente, manca il collegamento con altre tematiche finanziarie quali la liquidità, la proprietà immobiliare o la costituzione di un patrimonio. Ciò può portare a conflitti di obiettivi e impedisce un coordinamento ottimale dei diversi ambiti finanziari. È quindi tanto più importante considerare la previdenza come parte integrante della pianificazione finanziaria complessiva. Solo in sinergia con le altre tematiche finanziarie si ottiene un quadro d’insieme coerente e una strategia sostenibile per il futuro.
2. Non coordinare i prelievi di capitale
Evita di far versare gli averi del pilastro 3a nello stesso anno in cui vengono versati quelli derivanti dal libero passaggio. Quanto più elevati sono i prelevamenti in capitale che si accumulano in un singolo anno fiscale, tanto più aumenta l’onere fiscale percentuale. Per il calcolo delle imposte sui prelievi, le autorità fiscali considerano di norma complessivamente tutti i prelievi di capitale dal 2° pilastro e dal pilastro 3a di un anno. In molti cantoni vengono inoltre inclusi anche i prelievi del coniuge. Ciò può comportare un aumento significativo della progressione fiscale.
3. La scelta sbagliata della soluzione previdenziale può rivelarsi costosa
Nella scelta della soluzione previdenziale, spesso non distingui a sufficienza tra soluzioni bancarie e assicurative. Eppure questi approcci differiscono notevolmente in termini di flessibilità, costi e opportunità di rendimento.
Le soluzioni assicurative sono spesso legate a impegni a lungo termine e comportano di norma costi più elevati. Questi costi incidono direttamente sul rendimento a lungo termine e possono rallentare sensibilmente la costituzione del patrimonio. Inoltre, durante la durata del contratto, le modifiche sono spesso possibili solo in misura limitata.
Per molte situazioni previdenziali, una soluzione bancaria rappresenta quindi la scelta più adeguata. Di norma offre maggiore flessibilità, è strutturata in modo più trasparente e spesso garantisce migliori opportunità di rendimento, soprattutto su periodi di tempo più lunghi. Se non tieni conto di queste differenze, rischi di limitarti eccessivamente nel lungo periodo e di sprecare potenziale di rendimento.



